17 Agosto, 2008...12:24 pm

Sgarbi contro proposta Alemanno

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I veri orrori di Roma, lo dovrebbe sapere Alemanno che e’ stato per tanto tempo all’opposizione, non sono i graffiti sui muri, ma i quartieri ‘non luogo’ prodotti dalla connivenza che per tanti anni c’e’ stata tra costruttori romani e Democrazia Cristiana“. A prendere le difese dei writers, almeno di quelli “veramente creativi“, e’ Vittorio Sgarbi, critico d’arte, gia’ assessore alla Cultura della citta’ di Milano, nonche’ critico d’arte di fama internazionale ed attuale sindaco di Salemi. “E’ bene – spiega Sgarbi contattato dall’Agi – che le citta’ metropolitane facciano una riflessione su questa forma d’arte, come Rio de Janeiro e Londra per regolamentare quella che spesso e’ un’esperienza creativa molto piu’ viva ed energica di quella che esce dalle accademie“.” Questo, potrebbe consentire di trarre vantaggio da una forma d’arte che nasce da un’apparente illegalita’“. In Italia, spiega ancora il sindaco di Salemi, “esistono gia’ esperienze dove questa produzione non viene pulita ma negoziata dall’amministrazione. Mi riferisco in particolare alla citta’ di Benevento“. Da assessore alla Cultura del Comune di Milano, Vittorio Sgarbi aveva gia’ avuto modo di manifestare il suo amore per questa forma di street art. Nel novembre del 2006 aveva infatti patrocinato una corposa rassegna dal titolo esaustivo: “I love writers” con la quale intendeva “legittimare il valore estetico del graffito“.
  Ne segui’ la due giorni “Scripta manent“, durante la quale 50 ‘graffittari’ lavorarono in varie zone della citta’ ambrogina.

1 Commento

  • Sono perfettamente in linea con ciò che ha dichiarato Sgarbi; non sono i “veri” Writers a deturpare l’immagine ed il decoro delle metropoli, ma ben altro. I cari amministratori delle nostre città, non riescono o meglio non gli interessa vedere…..


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