Ad Adelfia in provincia di Bari il sindaco nega la residenza ai nullatenenti.

L’ordinanza vieta la residenza a chi ha un reddito inferiore a 6mila euro (dimostrabile con certificato Isee), e anche ai pregiudicati che abbiano commesso reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti, sfruttamento della prostituzione, esercizio della prostituzione, accattonaggio e abusivismo commerciale. In pratica, a chi si riene, vox populi, viva di affari criminali e risulti nullatenente.

Un provvedimento quello del primo cittadino di centrodestra che, se pur forte dell’appoggio della maggioranza e del decreto del ministro Roberto Maroni che conferisce pieni poteri ai sindaci sull’ordine pubblico, ha provocato non poche reazioni.

Prima fra tutte quella del viceprefetto vicario di Bari, Luigi Caraffa, che ha suggerito di “alleggerirla”. «Abbiamo esaminato l’ordinanza, ma dovremo limare alcuni punti ed evitare problemi di legittimità costituzionale», ha dichiarato Caraffa ieri, durante una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.

E anche questo ha riscritto la costituzione.

Pubblicato da

diarioelettorale

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