Alemmanno e la legge del dieci

(AGI) – Roma, 14 ago. – Niente piu’ messaggi d’amore tipo “Marco e Anna, tre metri sopra il cielo”, ma neanche i piu’ prosaici “Forza Roma” o “Daje Lazio”. Chi verra’ sorpreso a ‘vergare’ i muri della capitale sara’ costretto a ripulire, nel prossimo futuro, non solo il frutto del suo estro, ma quello di altri dieci artisti come lui. La proposta viene dal sindaco di Roma Gianni Alemanno che e’ intervenuto a Cortina InConTra. La misura e’ “allo studio”, come ha riferito Alemanno che ne ha gia’ parlato al ministro dell’interno Roberto Maroni. Una proposta subito sottoscritta dall’esponente romano del Pdl, Piergiorgio Benvenuti: “I muri della citta’ sono sporchi, e l’Amministrazione comunale di Roma nell’era Veltroni oltre ad attivare saltuariamente l’Ufficio del Decoro urbano per la rimozione di scritte, simboli, disegni, tag e murales, non e’ riuscita a pianificare serie interventi di prevenzione”. (AGI)

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Pubblicato da

diarioelettorale

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