L’ordinanza che verrà: Delrio, giro di vite sui kebab

Pochi giorni ancora e il sindaco Graziano Delrio apporrà la firma a due ordinanze che daranno attuazione ai nuovi poteri attribuiti ai sindaci dal governo in materia di sicurezza. Ma non aspettatevi ordinanze strambe come quelle di cui si legge in questi giorni, nè come quelle di cui sembrava volersi dotare a Roma, Gianni Alemanno: «Se qualcuno a Reggio si mettesse a frugare nei cassonetti – è la battuta di Delrio – allora saremmo di fronte a un problema diverso rispetto a quello della semplice maleducazione.

E per come stanno andando le cose per le famiglie italiane, non escludo che una situazione del genere prima o poi si presenti ai nostri occhi». Due gli obiettivi di Delrio: lotta alla prostituzione di strada e ai kebab senza regole.
 
La novità è l’ordinanza che il sindaco ha in animo di emanare contro il dilagare di negozi in cui – in totale assenza di regole – vengono venduti alcolici a tutte le ore. Nel mirino del Comune finiscono così i kebab fioriti come funghi in questi anni nei quartieri a più alta densità straniera ma anche nelle altre zone cittadine. In particolare, l’ordinanza colpirà quei negozi alimentari gestiti da artigiani che dopo essersi regolarmente iscritti alla Camera di commercio, grazie alle liberalizzazioni decise dall’allora ministro Bersani, hanno dovuto soltanto presentare una dichiarazione d’inizio attività.
 
Il guaio è che molti di loro, una volta aperto il loro esercizio, hanno cominciato da subito a fare i «ristoratori», vendendo panini, piadine e soprattutto vino, birra e liquori. Ora non potranno più farlo oltre certi orari, entro i quali poi scatterà la chiusura: per capirci avranno l’obbligo di chiudere al pari degli altri negozi alimentari e non potranno quindi tener aperto la sera. Lo scopo è quello di evitare bivacchi e assembramenti che, in certe zone sono all’ordine del giorno.
 
L’ordinanza contro il dilagare della prostituzione in strada è già in via di definizione da parte dei legali e dei tecnici del Comune: nel mirino ci sono i clienti di questo mercato del sesso che verranno identificati (anche attraverso un sistema di videocamere che filmerà le “contrattazioni”) e di seguito multati. Le zone – nel Comune di Reggio – interessate al fenomeno del meretricio in strada sono principalmente quelle lungo la via Emilia. Verso Modena, ma anche e soprattutto verso Parma.

Le uniche perplessità riguardano il «raggio d’azione» di questa ordinanza, ovvero il suolo pubblico. Il rischio è che il mercato del sesso si limiti a traslocare dalla pubblica via a qualche pezzo di terreno privato, come ad esempio le aree dei distributori.

Massimo Sesena

per la Gazzetta di Reggio

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Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

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