Torino: vietato l’alcol nelle strade di San Salvario

TORINO – Vietato bere alcolici in strada nel quartiere torinese di San Salvario: lo prevede un’ordinanza del Comune preparata con le norme del «pacchetto Maroni».

Il provvedimento non riguarda tutte le vie del borgo ma, più in particolare, il reticolo compreso tra via Nizza, corso Vittorio Emanuele, via Goito e via Berthollet, a ridosso della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove da anni – si legge – l’abuso di birra e liquori fa registrare «episodi di schiamazzi o comunque di disturbo» creando «una situazione di degrado» che «ha assunto proporzioni rilevanti». Non si tratta solo di rumori molesti, aggressioni o risse, ma anche di sporcizia, visto che bottiglie e lattine vengono sempre gettati in strada.

E i problemi, come rileva Palazzo Civico, sono spesso dovuti al fatto che bevande e cibi venduti per asporto vengono consumati direttamente sul marciapiede, davanti al negozio. Da qui il divieto di «consumare in luogo pubblico o di uso pubblico alimenti o alcolici di qualsiasi gradazione», e anche di «abbandonare qualsiasi contenitore vuoto». Per chi trasgredisce ci sono multe da 25 a 500 euro, con in più una denuncia alla magistratura nel caso in cui non vengano raccolti i rifiuti.

L’amministrazione municipale sta preparando, inoltre, un giro di vite contro i locali che, in città, vendono alcolici da asporto e, soprattutto, non controllano adeguatamente cosa succede all’esterno, lasciando campo libero a ubriachi e violenti. Tre esercizi (in vari quartieri) riceveranno presto delle prescrizioni, e almeno un’altra decina sono, in questo momento, sotto osservazione.

«Ci sono locali – ha spiegato il sindaco, Sergio Chiamparino – che da anni sono oggetto di interventi dei vigili per la presenza di persone che creano disagio e, a volte, veri e propri attentati alla sicurezza urbana». I primi tre – secondo le informazioni ricevute – non potranno fornire bevande da consumare fuori e dovranno prendere una serie di provvedimenti: ingrandire i bagni, dotarsi di cestini esterni per la raccolta di lattine e bicchieri, sorvegliare i clienti che stazionano sul marciapiede. Diversamente rischieranno la riduzione dell’orario di apertura e persino il ritiro della licenza.

Il divieto di bere in strada richiama quello già adottato per via Aosta, in zona Aurora, dove «finora – ha detto il sindaco – i risultati mi sono sembrati positivi, soprattutto in termini di dissuasione». Per l’area di Porta Palazzo «si stanno studiando misure specifiche: credo che serva qualcosa in più»

da La Stampa

Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

2 pensieri riguardo “Torino: vietato l’alcol nelle strade di San Salvario”

  1. Ma non basterebbe mettere due cestini in più fuori dai locali e due cazzo di tappi nelle orecchie di quei torinesi che ormai (vista l’età!) non hanno sicuramente più niente da chiedere alla vita a proposito dell’argomento “movida”?
    Questi pochi “simpatici vecchietti” condizionano la vita sociale di centinaia di ragazzi che hanno fatto del marciapiede delle strade di San Salvario, di fronte al loro locale preferito, il loro punto di ritrovo e scambio interculturale con un notevole guadagno per la decadente fama del quartiere. Basta! Fate entrare i giovani in politica!!

  2. Riguardo al fatto di emettere le Ordinanze contro chi sporca, rintengo che esse siano giuste. Però è altrettanto giusto che esse stesse nel loro testo prevedano la realizzazione di molti cestini in cui si possano buttare i rifiuti.

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