Quelli che … contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione

Il contrasto ai cosiddetti «abusivi» è ormai la moda del momento: accanto ai Rom, sono loro il bersaglio preferito di Sindaci in cerca di visibilità, ma a corto di idee. La faccenda della contraffazione consente di appellarsi alla facile retorica delle «regole»: molti ambulanti stranieri sono privi di licenza, vendono merci «taroccate» violando il diritto d’autore, e dunque sono «illegali» da perseguire in tutti i modi possibili. Eppure, basterebbe dare un’occhiata proprio ai dati sulla contraffazione, per rendersi conto della complessità del fenomeno.

Secondo un recente studio dell’OCSE, l’industria della contraffazione rappresenta il 5-7% dell’intero commercio mondiale. Il 35% delle merci «tarocche» è prodotto nel bacino mediterraneo: l’Italia è il maggior paese produttore dell’Unione Europea, e il terzo a livello mondiale. Il mercato del falso in Italia genera un giro di affari che oscilla tra i 3,5 e i 7 miliardi di euro, mentre secondo una recente indagine di Confcommercio si supererebbero i 7 miliardi. Sempre nel nostro paese – spiega Assorologi – la produzione di falsi è «strettamente legata agli stessi distretti industriali che operano nella produzione “legale”». Gli italiani, dal canto loro, sono consumatori di merci tarocche, e secondo una ricerca dell’Istituto Piepoli la …

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diarioelettorale

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