Genova, bottiglie vietate nella “Notte bianca”

09 settembre 2008

Non è un’offensiva contro chi si ubriaca, ma contro i problemi creati dai troppi cocci di bottiglia rotti che in queste occasioni vengono prodotti da chi non si sa divertire».

Nella seconda Notte Bianca genovese niente bottiglie e lattine in strada. Né nei punti fissati dall’ultima ordinanza del sindaco Vincenzi né in ogni altra strada del centro città. E se da una parte il divieto si allarga, proibendo a chicchessia di circolare per i vicoli ma anche a De Ferrari e al Porto antico con una bottiglia o una lattina di birra in mano, dall’altra parte il Comune allenta la presa sui titolari di pub, circoli privati e locali della città, liberi per una notte di vendere bevande da asporto in contenitori di vetro o metallo anche nell’orario in cui solitamente vige il divieto (fissato dal provvedimento numero 168 del 16 luglio di quest’anno), vale a dire dalle 22 alle 6 del mattino. Ma quello contro i bevitori di strada non è l’unico fronte attivato dal Comune, che attraverso la Polizia municipale dichiara guerra ai venditori abusivi di alcolici.

La notte delle notti, la Notte Bianca del 13 settembre, non sarà necessariamente “analcolica”. Si potrà bere in strada, me in bicchieri o contenitori di plastica, e si potranno consumare birre in bottiglia o lattina, ma dentro ai locali. L’evento sarà però controllato da decine di agenti in divisa, blindato da intrusioni di venditori abusivi di alcolici, presenterà non barriere ma robusti elementi di sorveglianza e controllo per prevenire ogni spiacevole eventualità. Francesco Scidone, assessore alla Città sicura incaricato di sorvegliare anche su questo avvenimento, ha incontrato venerdì tutti i soggetti che a diverso titolo sono coinvolti nell’organizzazione dell’accoglienza e dell’intrattenimento di migliaia di persone.

«Quasi tutti erano d’accordo su questa linea – dice Scidone – per questo abbiamo scelto di mantenere uno dei due divieti, allargandolo, e di togliere l’altro per una notte. Questo non ci impedirà di mantenere il controllo sulla situazione. Diciamo che questa scelta non è un’offensiva contro chi berrà qualche bicchiere di troppo, bensì un tentativo di limitare i ferimenti di chi, come è già successo, potrebbe incappare in un coccio di vetro lasciato a terra, e facilitare il lavoro di chi dovrà ripulire la città dopo i festeggiamenti». Stamattina in Prefettura verrà fatto il punto sulle forze a disposizione per i controlli e il mantenimento dell’ordine pubblico, mentre nell’ambito di una conferenza stampa, in Comune, verranno illustrati i dettagli relativi al programma degli eventi e alle iniziative intraprese dal Comune e dalle aziende partecipate dall’amministrazione per assicurare a tutti la possibilità di spostarsi con i mezzi pubblici (Amt ha preparato un’offerta di tutto rispetto) e per illustrare come si provvederà a risistemare la città dopo l’invasione di migliaia di persone. I tassisti genovesi hanno accettato di scontare la corsa del 20% a quelle persone che si riuniranno in quattro per auto. Il Comune richiederà l’allestimento di una serie di punti di soccorso, con personale del 118, lungo la “cintura” di contorno dell’area interessata dalle manifestazioni della Notte Bianca. Sempre in questi punti stazioneranno pattuglie di polizia e carabinieri, mentre è già stata ordinata l’installazione di più di sessanta wc chimici, un tentativo di limitare l’evenienza che troppi, come spesso avviene nelle notti di movida, preferiscano orinare sui muri ottocenteschi della città vecchia. L’area off-limits per chi ama sorseggiare alcolici dalla bottigliette o dalla lattina sarà tutta quella del Centro storico e quella che da De Ferrari arriva fino alla stazione di Brignole. Comprese anche via Gramsci, Principe e la zona della Stazione Marittima, la Foce e tutta la zona del Porto antico.

Contro chi venga colto a vendere, con frigo portatile o carrello, bevande in bottiglia o lattina o in qualsiasi altro contenitore senza possedere regolare licenza, i vigili urbani non avranno pietà, non esitando a sanzionare e a denunciare chi si macchi dell’illecito. «L’anno scorso fu un vero problema – dice Scidone – non si ripeterà, staremo attentissimi».

La Notte Bianca del 2007, la prima per Genova, fu definita da tutti gli attori cittadini come un grande successo. Il bilancio indicò oltre 500 mila persone in piazza e un giro d’affari legato ai consumi tra le zone coinvolte dagli eventi di circa 2 milioni di euro. Nel dettaglio, la nottata portò in quella notte di metà settembre, 18 mila visitatori nei musei di via Garibaldi, 5.500 all’Acquario, 2 mila alla Città dei bambini, 5 mila al Galata museo del mare e addirittura 2 mila visitatori persino al Museo del Risorgimento. Secondo i dati in possesso del Comune, almeno 165 mila persone erano arrivate a Genova da fuori, confermando la bontà del piano di promozione e del cartellone di eventi. Lo dimostra il fatto dei 55 mila biglietti vidimati agli sportelli della metropolitana e i 170 timbrati a bordo dei bus: a guidare i mezzi Amt erano stati chiamati 200 autisti.

Un gran numero di cassonetti supplementari verrà sistemato al di fuori dell’area dei vicoli. I volontari della Protezione civile impegnati per l’occasione si occuperanno di organizzare i flussi di persone che circoleranno tra i vicoli.

da Il Secolo XIX

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diarioelettorale

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