A Brescia vietato portare merce nelle borse Ai trasgressori costerà 500 euro

di MAGDA BIGLIA

DALLA FINE DELLA prossima settimana una multa da 500 euro sarà comminata a chi trasporta “beni destinati alla vendita” in borse o sacchi di …

BRESCIA — DALLA FINE DELLA prossima settimana una multa da 500 euro sarà comminata a chi trasporta “beni destinati alla vendita” in borse o sacchi di plastica. La nuova ordinanza si è resa necessaria, a detta del vice sindaco e assessore alla Sicurezza Fabio Rolfi «per completare la battaglia all’abusivismo che danneggia l’economia locale e mette a repentaglio la tranquillità dei cittadini». «Non ci sono più esposizioni di merce abusiva in strada, davanti agli ospedali, davanti ai supermercati – egli sostiene -. Abbiamo praticamente debellato il fenomeno, con una pressione continua degli agenti, anche in borghese. Quando lo chiedevo da opposizione, sostenevano che non era possibile, l’abbiamo fatto e i risultati si vedono».

E IL COMANDANTE della polizia municipale riporta i dati. Nei primi otto mesi del 2008 sono stati 460 i turni di pattuglia per un totale di 3.220 ore dedicate solo a contrastare il commercio illegale. I verbali sono stati 148 e 324 le fughe con merce abbandonata, il che ha riempito i magazzini di migliaia di capi di abbigliamento, di accessori, di bigiotteria e anche di cd e dvd il cui smercio, contro i dettami della Siae, prevede la denuncia penale. Tutto il materiale viene poi smistato, in parte distrutto, in parte affidato alle associazioni di beneficenza. «Però la battaglia non è finita», spiega Rolfi. Per sfuggire ai vigili i vù cumprà non stendono più le loro masserizie ma le conservano nei borsoni o in sacchi di plastica, pronti a darsela a gambe. «Spesso utilizzando i suddetti borsoni come arieti per scostare i passanti o respingere le forze dell’ordine».

ECCO ALLORA che, se non basta più la legge regionale che proibisce le vendite sul suolo pubblico, si aggiunge l’ordinanza del sindaco Adriano Paroli che vieta anche il solo trasporto a mano di contenitori di grandi dimensioni e la sosta prolungata con i medesimi in spalla. Se i controllati non dimostreranno il motivo di questo “anomalo” pacco al seguito, verranno multati di 500 euro. Venerdì sera, dalle 19.30 alle 22, in via Donegani nella sede dei vigili, sono arrivati inaspettati ispettori della Ue che fanno riferimento alla Convenzione sui diritti umani. «Si è trattato di controlli periodici che sono effettuati in tutta Europa sorteggiando i luoghi. A Brescia, dove sono giunti per la prima volta, hanno visitato anche la Questura e Canton Mombello. Non ci è stato mosso alcun addebito, ma aspettiamo la loro relazione».
Ricevuti dal commissario capo Gianni Bonvicini, hanno perlustrato la sala per i fermati da sei posti e la camera degli arrestati, da tre posti, parlando con i quattro stranieri che c’erano dentro perché privi di documenti.

da Il Giorno

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diarioelettorale

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