Era con la lucciola, multa all’assessore in trasferta da Pavia a Piacenza per una serata a luci rosse

Lei non sa chi sono io…“. Verbale da 500 euro. Un politico pavese è il primo cliente ad essere multato a Piacenza dopo la firma dell’ordinanza antiprostituzione

PIACENZA – C’è chi l’amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione e chi, come un assessore di Pavia multato dai vigili di Piacenza, per passare una serata «senza inibizioni». La Caorsana (il quartiere a luci rosse della città emiliana a un passo dal confine pavese) non è certo la via del Campo di De Andrè. Né la lucciola nigeriana in tanga, sorpresa in auto mentre teneva compagnia al politico del centrosinistra, è paragonabile a Bocca di Rosa. Nessuna giustificazione e supermulta per chi l’amore lo vuole «mercenario». E pensare che il cliente «famoso », sorpreso dagli agenti, ha anche accennato a un «lei non sa chi sono io…». Dura lex, sed lex.

Il decreto Maroni a Piacenza non fa sconti a nessuno. L’assessore pavese è stato fermato pochi minuti dopo la mezzanotte di sabato da una pattuglia di motociclisti della polizia municipale. Mentre gli agenti si avvicinavano alla macchina, la lucciola si è dileguata nei campi lasciando solo il «cliente». A quel punto il politico ha cercato di difendersi dicendo che era uscito di casa solo per comprare le sigarette. Una scusa a cui i vigili non hanno creduto. «I miei agenti — sbotta Carlo Sartori, comandante dei vigili — hanno fatto il loro dovere. Cosa importa se il cliente è un politico di Pavia? L’ordinanza è in vigore da lunedì scorso e noi l’abbiamo applicata alla lettera».

Nulla da fare, quindi, per l’assessore, che ha 50 anni ed è sposato. Anzi, per evitare che il verbale venisse spedito a casa, l’uomo ha preferito pagare subito i 500 euro di sanzione e non rischiare di venire scoperto dalla moglie che lo credeva impegnato in una riunione politica. «Se me lo spedite a casa rischio il divorzio — ha confidato ai vigili contando le banconote che aveva in tasca —. Pago subito, in contanti. È stata solo una sbandata, che ho fatto di male? Non sono un cliente abituale…». Messo in tasca il verbale, con il portafogli alleggerito di 500 euro, l’assessore ha ingranato la prima e si è allontanato verso Pavia. Prima però ha supplicato gli agenti: «Non ditelo in giro. Ho una reputazione da difendere».

Giuseppe Spatola

da Corriere.it

Annunci

Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...