Multata a Cagliari una pensionata per avere sfamato un randagio

Una pensionata di 62 anni, è stata multata per avere dato da mangiare ad un cane randagio. E’ accaduto a Siliqua, a 35 chilometri da Cagliari, dove un’ordinanza del sindaco vieta ai cittadini di cibare i tanti cani randagi della zona. La donna però, quando si è trovata di fronte ad un setter malato e stremato, vicino a casa, gli ha dato un po’ d’acqua ed una manciata di crocchette per cani. Subito è scattata la multa dei vigili: 105 euro.

A fare le spese dell‘ordinanza del sindaco una pensionata di 62 anni, Natalina Todde, che vedendo un setter malato e stremato (la Sardegna e’ fra le regioni piu’ calde d’Italia) ad un angolo della strada poco distante dalla propria abitazione gli ha dato un po’ d’acqua ed una manciata di crocchette per cani. Ma e’ stata multata dai vigili comunali (105 euro).

La donna – come ha raccontato al quotidiano La Nuova Sardegna che ha riportato la notizia – paghera’ la multa (“ho cercato di alleviare le sofferenze di quel cane mossa da compassione”) ma ha ricordato che ”i vigili urbani sono stati solerti nel sanzionarmi ma non sono stati puntuali quando li ho invitati più volte a far ospitare il setter in un centro in grado di curarlo”. Secondo i vigili vi è una ordinanza che deve esser rispettata e “se la signora Todde voleva dare conforto al setter poteva portarselo nel suo cortile”, avrebbero detto.

da TG COM

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Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

9 pensieri su “Multata a Cagliari una pensionata per avere sfamato un randagio”

  1. VERGOGNA!!!
    LA SARDEGNA DEVE PROVVEDERE A STERILIZZARE E A MANTENERE I SUOI ANIMALI CON RIGORE E SERIETA’ SERIETA’ CHE NON E’ CERTO DIMOSTRATA DA QUESTA ASSURDA ORDINANZA!

  2. Gesu’ disse:dai da bere agli assetati e cibo agli affamati.Non fece alcuna distinzione tra uomini ed animali.Certamente non si elimina il randagismo con norme dal sapore barbarico.tutta la nostra solidarieta’ alla Signora Natalina

  3. Bella vergogna,bravi sia sindaco che vigili urbani senza un minimo di umanita’ e soprattutto di senso civico. Mi meraviglia che una regione come la Sardegna(civile ed accogliente) che invece di tutelare le povere bestie in difficoltà cerchi di eliminare il randagismo facendole morire di stenti e multando chi mostra giusta pietà. Ciò è la chiara dimostrazione che noi non siamo i migliori amici dei cani. VERGOGNA nuovamente.

  4. Non ho parole per questa perversita!!! Questa bella Sardegna e diventata patza. Invece di aiutare i cani randagi vanno cosi? Quelli che sono risponsabile ( il sindaco della comune!) non va niente e non paganno niente, ma quando una paga della borsa sua danno anche una multa invecce di essere contenta! E un scandalo e spero che nessuno toerista legge questa nuovitá altrimenti non visitanno mai piu questa terra! Ma per capire ai sindaci di mettere in testa questi fatti, hai bisogno un 50 anni di tempo e ancora di piu forse! Personalmente mi metto questo in lingua mia e altri lingue per avvisare le persone nel “nostro mondo” come come funziona il “mondo da voi”! E un vero scandalo!

  5. Questa è proprio un’assurdità.
    Rilancio la mia LETTERA APERTA AI CITTADINI.
    Questi poteri orribili devono finire.

    Spettabili cittadini,
    Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono.
    Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese.
    Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981.
    In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 primo e sesto comma della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi.
    Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A, 4, 4bis, 5 e 7 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 primo e sesto comma); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che la potestà legislativa e regolamentare, spetta solo allo Stato ed alle Regioni senza alcuna delega alle amministrazioni comunali.
    Grazie.

  6. Oggetto: SARDO E’ BELLO?!

    Il sindaco di Siliqua mi fa’ vergognare di essere Sarda.

    Come me,credo che molti altri Sardi in questi giorni abbiano,loro malgrado,un motivo per NON andare a testa alta!L’assurda ordinanza del Sindaco e’ degna dei secoli piu’ buii.Un’ottuso provvedimento che nega la pieta’,nega la vita,nega la legge,nega la bellezza di Siliqua.Dov’e’ il fascino di questa ridente cittadina?C’e’ una pesante dissonanza tra i suoi lussureggianti paesaggi e il crudele divieto che da qualche giorno vige nelle sue strade.E’ l’ordinanza “del far finta di niente” e “del girare lo sguardo dall’altra parte”,e’ l’ordinanza della deresponsabilizzazione dai propri doveri istituzionali e della deresponsabilizzazione dei propri concittadini verso qualsiasi atto di primaria pieta’ verso un cane sofferente e affamato.E’ l’ordinanza della INCIVILTA’!Ma perche’ la Sardegna deve,ancora una volta,”distinguersi” per questa sua immorale indifferenza verso la tutela di cani e di gatti che e’ alla base delle elementari regole di ordinaria esistenza!?Non basta avere belle spiagge,incantevoli boschi e argentee cascate per definir bella l’Isola e invitante Siliqua.Non basta!Occorre sensibilita’ verso la Natura, ivi compresi i cani randagi.Persone come la signora Tedde andrebbero ammirate,incoraggiate e ringraziate e NON punite.La signora ha agito “in vece” del Comune;ha fatto cio’ che il Comune avrebbe dovuto fare e non ha fatto…ossia tutelare il benessere del cane,perche’ mossa anzitutto da un normalissimo e legittimo sentimento di pieta’…estraneo,evidentemente,al Sig. Sindaco .

    Protesto contro l’ordinanza e BOICOTTO Siliqua:non acquistero’ i prodotti locali e non vi verro’ in vacanza,se e sino a che il provvedimento restera’ in vigore.

    Rossana Pirarba

  7. Quest’estate mi trovavo in vacanza in sardegna e sulla strada ho trovato un cane che vagava, stavo per chiamare i vigili quando ad un tratto sono passati i Carabinieri e così li ho fermati.
    Gli ho chiesto cosa si potesse fare per questo cane e mi hanno risposto niente, perchè di cani così ne vodono tutti i giorni e l’hanno cacciato via in mezzo al prato e in mezzo alla pattumiera.
    Sono rimasta davvero sbalordita della disumanità e della normalità che hanno dimostrato.
    Non dimanticherò mai lo sguardo di quel povero cane.
    Nei giorni seguenti ho contattato tutti gli enti e nessuno è stato in grado di fare qualcosa, tutti si scaricavano la responsabilità a vicenda
    In Sardegna ci sono pochissimi canili e gattili, non importa a nessuno di questi poveri animali.
    Allora sarà anche bello il mare ma tutto il resto……
    Penso che questa non sia la civiltà.
    E penso che se questa gente osi multare questa povera vecchietta non capisca davvero nulla e gli auguro di trovarsi in difficoltà e di non trovare nessuno che li aiuti e che li lasci morire.
    Invece di fare le multe perchè non si occupano di risolvere questo problema.
    Sardegna vergogna!!!!
    Anch’io sto pensando di non andare più in vacanza in Sardegna.
    Grazie

    Fasolini Francesca

  8. Multa di € 1.500 a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano, ad una ragazza per aver costruito una cuccia per un povero randagio ed averla posizionata in un parco pubblico.
    Fai del bene e prendi una multa, fai del male e prendi un premio.
    Questa è l’Italia!!!

  9. Caro sindaco. Spero un giorno di trovarti randagio e accaldato, sofferente per la mancanza di cibo e magari moribondo. Non farò nulla per darti sollievo, giuro. Così la tua legge sarà rispettata e potrai morire nel dolore come prevede la tua ordinanza. Scriveremo sulla tua tomba: ligio al dovere e stoico come Seneca, morì per un cavillo: anzi, un canillo! A buon rendere, “primo” cittadino.

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