Poetto, ordinanza salva-Ferragosto – Stop alla musica posticipato di un’ora

Il Comune accoglie le richieste dei gestori dei baretti: chiusura alle due nel weekend e all’una durante la settimana

Il coprifuoco del Poetto affonda le radici in un atto del 1994, con cui il commissario prefettizio Renzo Maniscalco classificò il lungomare come «quartiere residenziale protetto», assimilandolo al centro storico. Poi sono venute ordinanze e regolamenti, nel frattempo la città e i turisti chiedevano altro: una spiaggia da vivere tutto l’anno, magari anche nelle notti d’estate. Un desiderio che ora si scontra con gli orari imposti dal Comune: niente musica dopo la mezzanotte da domenica a giovedì, venerdì e sabato il limite viene alzato fino all’una, il lunedì riposo assoluto per le orecchie e impianti stereo spenti. Chi non ha rispettato le norme, è andato incontro a denunce e sequestri. In poco più di una settimana sono stati segnalati alla Procura otto gestori. Che ora chiedono di poter salvare almeno il Ferragosto.

LA DEROGA Ieri una delegazione ha bussato in Comune, dove è stata ricevuta dal vicesindaco Maurizio Onorato e dalla dirigente Ada Lai. La soluzione: nelle prossime due settimane si derogherà all’ordinanza grazie all’organizzazione di una manifestazione estiva sul lungomare, che coinvolgerà tutti i baretti e «non sarà fatta di sola musica», spiega Lai. «Il Poetto è la spiaggia più bella del mondo e anche se è una zona residenziale protetta deve vivere, almeno a luglio e agosto». E allora: nei prossimi due weekend (da venerdì notte a domenica) gli impianti dei dj potranno suonare fino alle due, mentre durante la settimana musica spenta entro l’una. «È necessario per vari motivi: salvaguardare il turismo, evitare esodi di massa dei nostri ragazzi e difendere l’occupazione negli stabilimenti».

IL SINDACO

Il sindaco Emilio Floris spiega che qualsiasi richiesta dei gestori dei chioschetti non deve essere in contrasto con quelle degli abitanti del lungomare: «Non dimentichiamoci che c’è chi vive a poca distanza dai locali: dovremo cercare di equilibrare le esigenze di tutti». La deroga per le feste di Ferragosto dovrebbe essere scritta e ufficializzata entro oggi. Paolo Carta, assessore alle Attività produttive, è favorevole «a far spegnere la musica più tardi: la spiaggia deve diventare un richiamo turistico. Altrimenti il rischio è di ripetere gli inconvenienti del Capodanno in Castello». Ovvero: lo stop della musica forzato, vigili urbani in azione e una coda di polemiche.

MICHELE RUFFI

Martedì 10 agosto 2010 07.31

da unionesarda.it

Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

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