A Marsala il problema sono i volantini

Uscite con il cane? Portatevi la paletta

Nuova ordinanza del sindaco Carini per regolamentare l’attività di volantinaggio. Chi sbaglia paga a caro prezzo fino a 500 euro
Pugno duro del sindaco Carini. Il volantinaggio è messo sotto regole certe. O meglio il primo punto dell’ordinanza recita: “In tutto il territorio comunale, con eccezione per i luoghi privati, è vietata la consegna e la distribuzione di volantini pubblicitari di qualsiasi foggia e dimensione, fatta salva ogni legittima pratica del volontinaggio in relazione a partiti politici ed organizzazioni sindacali, che dovranno in ogni caso consegnare i volantini direttamente ai passanti, non gettandoli per terra ed avendo cura di mantenere pulito”. Chi sgarra rischia una multa da 25 a 500 euro”. Nel punto 2 dell’ordinanza del primo cittadino si fa ulteriore chiarezza: “Il volantinaggio pubblicitario è consentito solo dal lunedì al venerdì di ogni settimana, mentre è vietato nei giorni di sabato e domenica, nonchè nelle giornate festive infrasettimanali”. Ed ancora: “Gli enti e tutti i soggetti che intendono svolgere attività di consegna e distribuzione di volantini pubblicitari devono darne preventiva comunicazione al Comando di Polizia Municipale”. L’attacco è frontale anche per la cacca dei cani. In modo formale: “Immediata rimozione delle deiezioni”. Anche in questo caso chi sbaglia rischia grosso. La multa va da un minimo di 250 ad un massimo di 1.500 euro. Lo stesso vale per chi abbandona o getta materiale di qualsiasi genere sia solido che liquido che finisce per sporcare la città.

da TrapaniOK

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Castellammare del Golfo ordinanza contro l’inquinamento da volantini

Vietato distribuire volantini, depliants, manifesti, opuscoli e altro materiale pubblicitario, lungo le strade di tutto il territorio comunale di Castellammare del Golfo (Trapani – Sicilia) perchè provocano un vero e proprio “inquinamento da rifiuti”. Lo ha deciso il sindaco della cittadina della costa nord-occidentale dell’isola Marzio Bresciani che ha emanato un’apposita ordinanza per evitare che le vie e piazze del paese diventino luoghi di raccolta di volantini e manifesti pubblicitari, talvolta collocati sui pali dell’illuminazione e della segnaletica stradale, altre volte sui portoni ed i parabrezza delle auto.

Nell’ordinanza il sindaco ha stabilito che “la distribuzione di volantini, depliants, manifesti, opuscoli o altro materiale pubblicitario, potrà avvenire esclusivamente nelle cassette postali o con consegna direttamente a mano nelle abitazioni private”. Inoltre è vietato effettuare pubblicità mediante volantinaggio e affissione di manifesti “sui pali dell’illuminazione pubblica e della segnaletica stradale in  tutto il territorio comunale e su qualsiasi altro supporto murale o strumentale non regolarmente autorizzato”. Quindi è vietato distribuire il materiale pubblicitario sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o lunotto delle autovetture e su tutti gli altri tipi di veicoli”.

Le ditte o gli incaricati delle operazioni di volantinaggio, dovranno segnalare preventivamente, almeno tre giorni prima, al comando di Polizia Municipale, la data e gli orari di inzio delle operazioni.

I trasgressori saranno soggetti alle seguenti sanzioni pecuniarie: 250 euro ed il ripristino dello stato dei luoghi per gli intestatari della pubblicità, 100 euro ed il ripristino dello stato dei luoghi per il personale addetto alla distribuzione. Nel caso di reiterazione dell’illecito amministrativo, la sanzione pecuniaria sarà raddoppiata.

Il sindaco Marzio Bresciani, dunque, invita la cittadinanza ad osservare e far osservare il rispetto dell’ordinanza ed a segnalare al comando di polizia municipale eventuali infrazioni ed inosservanze. “Questa amministrazione -dice il sindaco Marzio Bresciani-  ritiene necessario perseguire, in modo rigoroso, una seria politica di tutela ambientale e di decoro urbano, nonché di salvaguardia dell’igiene e della sanità pubblica”. Secondo il sindaco, infatti, “il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di volantini a scopo pubblicitario, all’interno del perimetro urbano, è in costante aumento, causando una quantità di rifiuti di difficile raccolta e, quindi, un evidente degrado dell’igiene e del decoro dell’intero territorio comunale. Inoltre lo spargimento di fogli di carta delle più svariate dimensioni, determina un vero e proprio inquinamento da rifiuti speciali, assimilati agli urbani, provocando un notevole aggravio di spese per questo Ente, che è costretto ad impiegare uomini, mezzi e risorse finanziarie, per la loro raccolta.” .

Sgarbi via i motorini dal centro di Salemi

Ordinanza del Sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi: niente più motorini nel Centro Storico
Ciclomotori e motocicli non potranno più accedere nella via Amendola, la principale strada del Centro Storico. Il divieto è stato introdotto con un’apposita ordinanza emessa dal sindaco Vittorio Sgarbi e firmata dal vice sindaco Nino Scalisi, dal divieto sono esclusi i mezzi adibiti per il trasporto delle merci destinate agli esercizi commerciali, quelli in uso ai residenti, ai diversamente abili e ai dipendenti pubblici in servizio.

Caccerebbero anche San Francesco

Verona – Due giovani siciliani  eremiti di un’ordine induista, Ananda e Nayana, hanno dovuto fare i conti con l’ordinanza che a Verona, vieta di chiedere l’elemosina.

I due eremiti si trovavano in una delle vie principali della città scaligera con la ciotola per le offerte in mano quando sono stati avvicinati da agenti della polizia municipale che hanno ricordato loro che non si poteva chiedere l’elemosina.

“Date le circostanze sembravano imbarazzati anche loro – hanno raccontato i due eremiti a l’Arena di Verona – ma sono stati inflessibili e così abbiamo dovuto rinunciare alla questua. Con leggi come queste, però, nessun eremita potrebbe più vivere. Pensare che non abbiamo avuto problemi neanche alla sede dell’Onu a Ginevra”. “Se venisse San Francesco – hanno detto i due sconsolati – caccerebbero anche lui da Verona”.

Ananda e Nayana, che vivono in una grotta a Pantalica, in Sicilia, si sono allontanati da Verona diretti a Padova. Poi potrebbero fare tappa a Venezia, altra città venta dove vige un’ordinanza anti-accattonaggio.