Piacenza, ordinanza anti-prostituzione, respinto il ricorso di illegittimita’

Al termine dell’udienza svoltasi oggi, venerdì 19 febbraio, con ampia e articolata motivazione il Giudice di Pace di Piacenza dott.ssa Lydia Bruno ha rigettato l’eccezione di incostituzionalità dell’ordinanza che il sindaco Roberto Reggi ha emanato per contrastare la prostituzione su strada e tutelare, sotto questo aspetto, la sicurezza urbana.

L’ipotesi di illegittimità costituzionale era stata sollevata da un avvocato piacentino, a difesa di un cliente sanzionato dai Carabinieri perché, a bordo della propria autovettura, prendeva contatto con prostitute sulla strada, le quali alla vista delle Forze dell’Ordine si sono date alla fuga. A difesa del proprio cliente, l’avvocato aveva infatti posto al giudice la questione di legittimità dell’ordinanza sindacale n° 565 del 16 ottobre 2008, in quanto la stessa, a suo dire, avrebbe violato gli articoli 3, 13, e 21 della Costituzione, sotto l’aspetto della lesione della pari dignità sociale, uguaglianza dinnanzi alla legge, violazione della libertà personale e della libera manifestazione del pensiero.

Il Comune, nella difesa sostenuta dall’avvocato Elena Vezzulli, dirigente degli Affari Generali e Legali – Avvocatura Comunale e dal dott. Massimiliano Campomagnani, commissario del Polizia Municipale, ha contestato in toto le questioni proposte, evidenziando la piena legittimità dell’ordinanza, che attua quanto disposto dal Decreto del Ministero dell’Interno del 05 agosto 2008, avente ad oggetto “Incolumità e sicurezza urbana: definizione e ambiti di applicazione”, mediante il legittimo esercizio dei poteri attribuiti al sindaco dalla legge, che ha conferito ai primi cittadini compiti in materia di sicurezza delle città.

Nella memoria difensiva, il Comune rileva che il provvedimento mira a preservare anche i beni pubblici, della tranquillità e del decoro cittadino – dal momento che alla prostituzione sono quasi sempre legati fenomeni di insediamento di organizzazioni criminali che lucrano sulle prostitute – e la dignità delle persone (anche quella delle stesse donne costrette a prostituirsi), nonché la sicurezza della circolazione stradale: elementi, questi, a loro volta tutelati dalla Costituzione Italiana.

Si è inoltre eccepita l’incompetenza del Giudice adito a poter esaminare profili di costituzionalità di un provvedimento amministrativo, in quanto la questione di conformità alla Carta Costituzionale riguarda le leggi in sé, e non un’ordinanza sindacale dà attuazione a quelle stesse leggi.

La rilevanza della decisione del Giudice di Pace di Piacenza è data dagli scarsi precedenti sul tema; vi sono infatti solo un paio di casi analoghi conosciuti (prima tra tutte ad esser impugnata, nel 2008, fu l’ordinanza del sindaco di Roma al Tar del Lazio) .

Per quanto concerne, in particolare, gli aspetti presi in esame dal Giudice di Pace di Piacenza con l’ordinanza emessa in data 19 febbraio, non risultano precedenti specifici e quindi essa potrà costituire base giurisprudenziale per Giudici di Pace di altre città, rappresentando un’importante pronuncia che riconosce la legittimità dei provvedimenti, come quello del sindaco Reggi, emessi al fine di contrastare il dilagante fenomeno della prostituzione, rendendo più vivibili le città.

La pronuncia, infine, dà forza ai controlli sul rispetto del provvedimento da parte delle forze preposte al monitoraggio del territorio.

da Piacenzasera.it

Pubblicato da

diarioelettorale

Webmaster, divulgatore e commentatore non compulsivo.

14 pensieri riguardo “Piacenza, ordinanza anti-prostituzione, respinto il ricorso di illegittimita’”

  1. E’ incredibile……..solo per il fatto di parlare con una persona……si prendono 500 euro di multa……ma veramente…..questi sindaci sfruttano una debolezza umana..per fare cassa…una cosa vergognosa…….questi sindaci andrebbero puniti fisicamente.

  2. Queste multe sono assolutamente illegali ed anticostituzionali, oltre che gravemente lesive della dignita’ della persona, la quale, sino a prova contraria, non commette alcun reato nell’approcciare una signorina dispensatrice di sesso a pagamento, dato che, a tutt’oggi ,la prostituzione in Italia, NON è un reato, con buona pace di ipocriti, moralisti e bacchettoni, questi stessi,spessissimo accaniti ed occulti fruitori di ragazze, diciamo cosi’, di facili costumi. Il venire fermato, come un qualsiasi delinquente da parte delle forze dell’ordine,(queste ultime distratte da servizi assai piu’ importanti) è assolutamente traumatizzante ed umiliante, tanto piu’ che spesso, questi ” dissoluti pericolosissimi criminali”,questi amorali puttanieri, questi fornicatori che offendono l’amore “puro,” altro non sono che persone spesso sole o con rapprti famigliari assai precari, alla ricerca di qualche minuto di piacere, che non possono o non vogliono ottenere dalle donne cosiddette “serie” e “perbene”( dopotutto, il sesso, ammantato dall’amore o fine a se stesso, sempre sesso rimane, una funzione fisiologica come la fame e la sete il sonno od uno sternuto)…i cittadini multati, dovrebbero TUTTI, insieme, rifiutarsi categoricamente di pagare queste multe, intentando ogni via legale per porre fine a questi abusi, invce, purtroppo, soverchiati dal senso di colpa, dalla paura di venire scoperti, si precipitano a pagare senza fiatare queste “gabelle” : Queste multe, inoltre sono l’espressione del totale fallimento dell’opera repressivo/preventiva nei confronti della prostituzione, ma il cittadino, libero, non deve e non puo’ essere trasformato in criminale, ad uso e consumo del potere. O che sia ammessa solo la prostituzione di lusso? Ruby docet!

  3. Premesso che non sono “un utilizzatore finale” e non lo sono mai stato, voglio esprimere la mia solidarietà per persone che la pensano come Paolo. La fame di soldi che hanno i nostri comuni a causa della mala gestione non può essere saziata infierendo sulle libertà dei nostri concittadini, nè tanto meno sulle loro necessità.

  4. Personalmente ho fatto ricorso circa un anno e mezzo fà per una multa per ordinanza sindacale antiprostituzione nel comune di pisa per essere stato fermato dai “supervigili”urbani durante normale transito con auto su strada parallela all’Aurelia in compagnia di un trans.Ripeto normale transito senza che loro abbiano accertato “salita” o “discesa”,ne tantomeno atteggiamenti strani,la multa mi è stata fatta ma glie l’ho contestata immediatamente e dopo tutto questo tempo non ho avuto risposte da prefetto o sindaco ai quali inoltrai scritti difensivi.Forse i vigili l’hanno buttata un pò di “fòri” come si dice da Noi…..e con la divisa addosso si sentono un pò troppo importanti,con rispetto parlando naturalmente.

  5. La scorsa notte verso le 2, transitavo sulla statale Paullese che da Milano va verso Brescia. Vedo sul ciglio della strada una ragazza vestita normalmente che chiede un passaggio con la mano alzata. Potevo immaginare fosse una prostituta che chiedeva un passaggio perchè aveva finito di lavorare e si era già cambiata (era vestita da ragazza normale con pantaloni lunghi, ballerine e giacca a maniche lunghe). Mi fermo e chiedo dove volesse andare. Mi chiede se per cortesia potevo accompagnarla al chiosco dei panini che era a circa 1 km nella direzione che io avrei comunque dovuto percorrere. Sale, cominciamo a chiacchierare e vedo un’auto dei carabinieri proveniente nel senso opposto di marcia rispetto al mio. Guardo nel specchio retrovisore e mi accorgo che fanno una brusca inversione di marcia e cominciano l’inseguimento alla mia vettura come se avessero finalmente trovato il latitante più ricercato d’Italia. All’inizio non pensavo seguissero proprio me ma quando mi hanno raggiunto, hanno acceso i lampeggianti ed i fari abbaglianti e mi hanno fatto capire che dovevo accostare. Mi fermo, uno dei due carabinieri scende, chiede i documenti a me ed alla ragazza e ci fanno aspettare 10 minuti. Pensavo fosse un normale controllo ma dopo un pò arriva uno dei due, mi chiede di scendere dall’auto, leggere e firmare il verbale di euro 500 dicendomi che dai documenti, la ragazza risulta essere una prostituta da loro ben conosciuta e che ho violato un’ordinanza sindacale vigente su quella statale. Io naturalmente ho contestato tutto ciò che mi hanno detto e mi sono rifiutato anche di firmare il verbale. Ricapitolando, erano le 2 della notte, traffico pari a zero, la ragazza era ferma in una piazzola di sosta (quindi nessun intralcio alla circolazione) avevo pensato fosse una prostituta ma avevo anche capito che stava chiedendo un passaggio come mi ha poi confermato, era vestita da ragazza normale (magari 10 minuti prima era vestita in modo scandaloso ma quando mi sono fermato io ed è salita in macchina con me non lo era affatto), posso capire cosa ho fatto di male a darle un passaggio visto che dovevo andare in quella direzione?? Da premettere che abito a più di 100 km da dove sono stato fermato e che era la prima volta nella mia vita che percorrevo quella strada. Ma poi mi chiedo, prima di partire con la nostra auto, dobbiamo pianificare il percorso, conoscere e leggere tutte le ordinanze dei comuni che attraversiamo? Naturalmente farò ricorso ma essere rincorso e fermato in quel modo come fossi il peggior delinquente sulla faccia della terra soprattutto per chi come me non ha mai commesso reati e si comporta sempre in maniera esemplare, è davvero avvilente. Questi sindaci sceriffi che hanno buchi nei bilanci e fanno cassa sui poveri cittadini che faticano ad arrivare a fine mese, sono davvero uno scandalo.

    1. fai pure ricorso Marco al prefetto e al sindaco e vedrai che lo vincerai perchè i Signori in divisa ti dovevano contestare l’eventuale salita o discesa della persona(identificata da loro come prostituta) o ti dovevano cogliere mentri eri fermo (e contrattavi o colloquiavi con lei).
      Non possono certo infliggerti una multa perchè transitavi in compagnia di una straniera da loro conosciuta,senza poi dire che ti hanno fatto un verbale senza darti spiegazioni. Fai ricorso nei tempi stabiliti e aspetta che i signori della giustizia ti rispondano,ma vedrai che non lo faranno.

  6. Il 16 luglio verso le ore 0.300, una pattuglia dei vigili di un comune del bresciano mi viene dietro l’auto ed accende i lampeggianti. Io mi intrattenevo con una “operatrice sociale di sesso”. Mi hanno fatto verbale perchè mi intrattenevo in auto con persona notariamente dedita al meretricio. Nel verbale vengono riportati i mie dati personali, ma non quelli della signorina, lo spazio relativo rimane bianco. Se è persona nota per la sua attività di meretricio perchè mancano i suoi dati. Al momento di andarsene la signorina ha detto alla vigilessa se mi volete sono al solito posto ed ha indicato un luogo. Non è che tra forze dell’ordine e prostitute c’è qualche patto scellerato? Il Comune incassa, la Polizia Locale incassa ed agli sprovveduti ed ignari clienti o fruitori finali il massimo della sanzione che va da un minimo di 68€ al massimo appunto di 500.

    1. i vigili urbani per legge devono fare due verbali, al cliente e alla prostituta(con stesso importo),leggi bene l’ordinanza,comunque se eri fermo con l’auto non puoi nemmeno contestarla.quella sera è probabile che lei l’avessero già beccata e una multa a sera può bastare!

  7. Il discorso è questo : non si può assolutamente limitare la libertà individuale degli automobilisti, ma stiamo scherzando ?? Questa è discriminazione. Chiaramente, come tutti sapranno, è un ordinanza finalizzata a far bankomat sui già sottopagati operai, ma dico, la gente è rischio povertà, non cè lavoro, e dove li trova i soldi x pagare la multa ? Che danno si darà al comune intrattenendosi pochi istanti ? Se volete rovinare dei matrimoni siete sulla strada giusta, pensiamoci, perchè si rischia di disintegrare intere famiglie. E poi , l’ epoca del charleston è finita da un pezzo… Attendo una risposta, Un saluto ! by Taxidriver

  8. E’ ora di finirla di rompere i coglioni alla gente, e cmq dico solo una cosa, a me hanno rubato in casa mentre qualcuno perdeva tempo a curare gli amanti ! Grazie per la collaborazione, tanto ai ladri non fanno niente.

  9. Sarebbe meglio trovare dei posti di lavoro seri alla gente ke ha ancora voglia di andare a votare e lashare perdere certe cazzate, giusto ? Per me è in atto una guerra civile perchè qualunque cosa è proibito, ma non solo, se si spedishe a casa di qualke frittola un buchè di rose, quella cè pure il caso ke denunci il mittente x stolking ! Ke tristezza la vita…

  10. Ke tristezza la vita ! io darei una punizione esemplare ai magnacci ma senza mandarlo in galere ke non serve anzi, in carcere fa schifo e non ha senso, meglio dare un giro di chiglia , ma come al solito , i prepotenti non sanno un cazzo.

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