Altopascio: firmata l’ordinanza anti prostituzione, in vigore dal primo febbraio

Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti ha firmato l’ordinanza anti prostituzione a Altopascio, con particolare riferimento per quella femminile nella zona della Bientinese e quella omosessuale nell’area del casello autostradale. Il provvedimento entrerà in vigore il primo febbraio in via sperimentale per sei mesi. Previste multe per i clienti. Maggiori controlli delle forze dell’ordine.
Il primo cittadino coglie l’occasione per rispondere alle esternazioni del segretario Pd Bicocchi: “Come sempre in cerca di visibilità, il segretario di un partito che ha cambiato dieci direzioni in pochi anni attinge al prontuario delle frasi fatte e descrive Altopascio in un modo caricaturale che non ha alcuna attinenza con la realtà. Purtroppo queste persone sono da noi da poco tempo e si fidano di quello che viene loro raccontato. In realtà su questo tema, come per la sicurezza generale, abbiamo sempre lavorato con grande attenzione e questa ordinanza segue altre iniziative di questo tipo. I cittadini altopascesi non hanno bisogno che ci siano persone che solo da pochi anni abitano a Altopascio che vengano a raccontare storie”.

da ALTOPASCIO.INFO

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Se sei a Ferrara non tirare palle… di neve

Ferrara, ondata di ordinanze comunali: vietato tirare palle di neve e sdraiarsi sui prati Lo dice la proposta di nuovo regolamento di polizia urbana che verrà discussa a giorni in consiglio comunale. Il consigliere dei Verdi, Fiorentini: “norme superate, antistoriche o addirittura insensate”A Ferrara è vietato tirare le palle di neve. I pericolosi batuffoli potrebbero “risultare di pregiudizio alle persone ed alle proprietà altrui”. Non è uno scherzo. Lo dice la proposta di nuovo regolamento di polizia urbana che verrà discussa a giorni in consiglio comunale. Il relativo precetto è contenuto nell’art. 7, comma 2. Leggere per credere: http://www.leonardofiorentini.it/consiglio/wp-content/uploads/Regolamento-polizia-urbana.pdf.

La prossima normativa che disciplinerà usi e costumi pubblici dei ferraresi (dall’esposizione di oggetti sui balconi, alla manutenzione delle canne fumarie, dallo sgombero della neve al divieto di innaffiare i sottoportici ed i marciapiedi in misura eccessiva) non si ferma qui. Guai anche a chi si distende nei parchi pubblici (ex art. 31, comma 1, punto b). Ai trasgressori verranno comminate sanzioni pecuniarie.

Il primo a saltare sulla sedia, dopo aver letto il nuovo vademecum amministrativo, è stato il consigliere dei Verdi in Circoscrizione 1, Leonardo Fiorentini, che mai si sarebbe “immaginato di aver rischiato una sanzione ogni qual volta si è steso al parco urbano”. Per il consigliere già alcune norme presenti nel regolamento in vigore, e probabilmente ereditate dai precedenti, sono da ritenersi “superate, a volte antistoriche o addirittura insensate”.

“Si potrà dire che l’articolo non è mai stato applicato – ammette l’esponente ferrarese dei Verdi -, che il buon senso dei nostri vigili non porterà mai a multare i bambini che si tirano le palle di neve all’uscita da scuola, ma tanto è, il regolamento è chiaro: a Ferrara è vietato fare a palle di neve”.

Lo stesso vale per chi si distende sull’erba. “Previsione fuori dalla storia” allarga le braccia Fiorentini, che non nasconde la “sorpresa di ritrovare vietato un comportamento che fa ormai parte dell’uso quotidiano dei nostri giardini (si pensi solo al parco urbano da aprile in poi, quando centinaia di cittadini si distendono sui prati per prendere il sole), comportamento in astratto punito con una sanzione pecuniaria dal nostro regolamento”.

Nell’intento di lanciare un appello al buon senso Fiorentini, dopo aver presentato una serie di emendamenti, ha scritto al sindaco Pd Tiziano Tagliani, invitandolo a “rivedere con attenzione il regolamento prossimamente al vaglio del consesso cittadino”.

da Il Fatto quotidiano

La torre di Pisa sulla mutanda no !

La Torre di Pisa sulle mutande diventa un simbolo fallico

PISA – La Torre di Pisa riprodotta su un paio di mutande come simbolo fallico e’ ”una sconcezza che deve finire”.

Lo ha detto il sindaco Marco Filippeschi aggiungendo anche la sua voce contraria a quella della curia arcivescovile e dell’associazione degli Amici dei Musei che hanno denunciato la vendita di ”souvenir brutti e volgari” nelle bancarelle di piazza dei Miracoli, dove il campanile di Bonanno Pisano e’ stampato come simbolo fallico su alcune mutande in vendita a 7 euro.

La Chiesa pisana e’ indignata: ”Quei souvenir – ha detto in un’intervista pubblicata oggi dal quotidiano il Tirreno il vicario diocesano, monsignor Enzo Lucchesini – sono una vergogna, non solo per i fedeli ma per tutta la citta’. E’ un’assoluta mancanza di rispetto, queste forme di pubblicita’ sono un segno di decadenza dei nostri tempi”.

La Diocesi chiedera’ all’Opera primaziale, l’ente proprietario della piazza dove i venditori di souvenir mettono in mostra le mutande sotto accusa, di prendere provvedimenti, ma intanto il sindaco annuncia gia’ che e’ pronto a fare la sua parte e a vietare ”come gia’ fatto anche in passato, la vendita di oggetti che mancano di rispetto ai luoghi” perche’ ”ci sono regolamenti comunali che stabiliscono in modo chiaro quali merci possono essere vendute e quali no: coloro che non li rispetteranno saranno sanzionati”.

da BlizQuotidiano.it

Campobello di Licata: vietati i calciobalilla dopo le 21,00

CAMPOBELLO DI LICATA – La scena è del tutto simile a quelle di Johnny Stecchino, il celebre film di Roberto Benigni. Nella scanzonata Palermo raccontata dal premio Oscar i problemi di Palermo erano il traffico, la siccità e l’Etna, mentre a Campobello di Licata, paesone in provincia di Agrigento noto soprattutto per avere dati i natali al boss Giuseppe Falsone, il problema sono i calciobalilla.

Il sindaco, Michele Termini, ha infatti firmato un’ordinanza che vieta i biliardini all’aperto. Il provvedimento – che invita le forze dell’ordine a farlo rispettare – è stato firmato perché al sindaco sono giunte le proteste dei cittadini che “lamentano la collocazione di biliardini ed altri giochi all’esterno dei locali pubblici e di ritrovo, posti nelle pubbliche piazze, sui marciapiedi e sulle strade, i cui avventori creano continui schiamazzi”. Quei tornei di calciobalilla, il rumore della palla le grida dei ragazzi sono insomma intollerabili e il sindaco Termini per fermare “l’abitudine di collocare i biliardini o altri giochi similari all’esterno dei locali pubblici e di ritrovo” ha deciso di intervenire.

Da oggi dunque biliardini, flipper, videogames e similari, possono essere collocati ed utilizzati all’esterno dei locali dei pubblici e di ritrovo solo fino alle 21. Poi anche i più affezionati giocatori e virtuosi del calciobalilla potranno dedicarsi ad altre attività.

di FABIO RUSSELLO

da La Repubblica

Ad Erice bisogna esser seri

Al fine di tutelare il pubblico decoro della città, il sindaco di Erice Giacomo Tranchida ha emesso una specifica ordinanza rivolta agli esercizi commerciali del centro storico, che disciplina l’esposizione di merce all’esterno dell’esercizio. L’ordinanza riguarda l’esposizione di capi di abigliamento, adesivi e altrea mercanzia, che tentano di proporre satiricamente il linguaggio della mafia.

Il sindaco “ordina” a tutti gli operatori commerciali di “non esporre all’esterno sulla pubblica via merce raffigurante personaggi e situazioni che si rapportino, sia pur satiricamente, al frnomeno mafioso, proponendo frasi e concetti che implicano una sottovalutazione di quel tristo fenomeno criminale”.

Si può prendere visione dell’ordinanza, presso l’Albo Pretorio del comune e presso le bacheche comunali presenti nel centro storico. Il sindaco avverte che l’inosservanza dell elimitazioni esposte nell’ordinanza, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge.

Pescara ha un sindaco talebano

Abiti succinti? Multa per prostituzione

L’iniziativa del sindaco di Pescara: fino a 500 euro per chi si veste in modo provocante in certe zone «calde»

PESCARA – Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, è volato a Bruxelles e non riesce a sentire il rumore che la nuova ordinanza antiprostituzione – multe fino a 500 euro per chi veste con abiti succinti e in maniera provocante in alcune zone “calde” del territorio comunale, ma solo dalle 22 alle 7 – ha provocato in città.
Adesso infatti, è assolutamente vietato non solo rallentare, marciare in auto a passo d’uomo o fermarsi a bordo del proprio veicolo dinanzi a una prostituta, ma anche indossare capi di abbigliamento suscettibili di «offendere la pubblica decenza nonché tali da manifestare inequivocabilmente l’intendimento di offrire prestazioni sessuali a pagamento». Sono quattro le zone della città interessate, tra il centro e la riviera. Le stesse “passeggiatrici”, dopo una serie di sanzioni non pagate, rischieranno l’espulsione o il foglio di via obbligatorio.

«ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA» – Il primo cittadino è soddisfatto dell’ordinanza, che definisce «uno strumento complesso teso a garantire l’ordine pubblico e la sicurezza nelle nostre strade». Uno strumento che «soprattutto rispetta l’ultima sentenza della Corte Costituzionale che ha in qualche modo limitato il raggio d’azione dei super-poteri attribuiti precedentemente ai sindaci dal pacchetto sicurezza». Già, perché Albore Mascia non è nuovo a questo tipo di iniziative. Ci aveva provato già a febbraio, con un’ordinanza che prevedeva multe per chi rallenta o si ferma a contrattare le prestazioni sessuali.

MERCATO DA SCARDINARE – Lo stop è arrivato ad aprile con una sentenza che, di fatto, ha imposto la revisione del provvedimento costringendo gli uffici del Comune a confezionare un’ordinanza limitata nel tempo e nello spazio e collegata a un problema “urgente e contingibile”. L’ordinanza resterà in vigore sino al 31 ottobre 2011, ossia fino alla conclusione della stagione estiva. «Il nostro obiettivo – spiega il sindaco è quello di garantire ordine pubblico e la tutela dei cittadini, di restituire tranquillità ai residenti di quelle vie particolarmente interessate dal fenomeno della prostituzione e di collaborare con le forze dell’ordine per scardinare un mercato che spesso vede le donne vittime del fenomeno stesso. A ottobre effettueremo un monitoraggio del fenomeno per decidere come procedere».

MA CHI DECIDE? – Ma qualcuno nell’opposizione già parla di una manovra inutile e di facciata che non avrà alcun rilievo pratico. Il problema, paradossalmente, potrebbe diventare quello di distinguere chi effettivamente contratta prestazioni sessuali e chi no. D’ora in avanti, infatti, chi gira di notte con abiti succinti e in zone frequentate abitualmente dalle prostitute rischia multe salate. Alla discrezionalità (e al buon cuore) di vigili e forze dell’ordine il compito di giudicare se abito o comportamento possano offendere o meno la pubblica decenza.

Nicola Catenaro per Corriere.it

A Marsala il problema sono i volantini

Uscite con il cane? Portatevi la paletta

Nuova ordinanza del sindaco Carini per regolamentare l’attività di volantinaggio. Chi sbaglia paga a caro prezzo fino a 500 euro
Pugno duro del sindaco Carini. Il volantinaggio è messo sotto regole certe. O meglio il primo punto dell’ordinanza recita: “In tutto il territorio comunale, con eccezione per i luoghi privati, è vietata la consegna e la distribuzione di volantini pubblicitari di qualsiasi foggia e dimensione, fatta salva ogni legittima pratica del volontinaggio in relazione a partiti politici ed organizzazioni sindacali, che dovranno in ogni caso consegnare i volantini direttamente ai passanti, non gettandoli per terra ed avendo cura di mantenere pulito”. Chi sgarra rischia una multa da 25 a 500 euro”. Nel punto 2 dell’ordinanza del primo cittadino si fa ulteriore chiarezza: “Il volantinaggio pubblicitario è consentito solo dal lunedì al venerdì di ogni settimana, mentre è vietato nei giorni di sabato e domenica, nonchè nelle giornate festive infrasettimanali”. Ed ancora: “Gli enti e tutti i soggetti che intendono svolgere attività di consegna e distribuzione di volantini pubblicitari devono darne preventiva comunicazione al Comando di Polizia Municipale”. L’attacco è frontale anche per la cacca dei cani. In modo formale: “Immediata rimozione delle deiezioni”. Anche in questo caso chi sbaglia rischia grosso. La multa va da un minimo di 250 ad un massimo di 1.500 euro. Lo stesso vale per chi abbandona o getta materiale di qualsiasi genere sia solido che liquido che finisce per sporcare la città.

da TrapaniOK